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Scritto da Paolo Marcheschi
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Scritto da Paolo Marcheschi
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MARCHESCHI (PdL): “OFFRO A GHERI UN CONFRONTO SERRATO SULLE NECESSITÀ E SULLE ATTESE DI SCANDICCI”
Questa mattina il Candidato a Sindaco di Scandicci per il Popolo della Libertà Paolo Marcheschi ha fatto una visita istituzionale e di cortesia al Sindaco uscente Simone Gheri.
Nel cordiale incontro Paolo Marcheschi ha voluto chiarire come l’attenzione e l’impegno del Popolo della Libertà per la conquista del Comune di Scandicci sia massima (testimoniato dalla scelta di un candidato autorevole, Consigliere regionale e Presidente della Commissione speciale sui rifiuti).
Marcheschi, che come Coordinatore provinciale di FI ha già avuto modo di affrontare le problematiche di Scandicci, ha sottolinea che il PdL è ormai forza di Governo e che sarà una campagna elettorale tutta incentrata sul confronto tra i programmi e sulle reali necessità della città evitando ogni possibile riferimento e scontro a livello personale.
“A Gheri – incalza Marcheschi – ho offerto un confronto su ciò che Scandicci attende da anni e sulle necessità di modernizzazione e di rilancio che la sinistra non ha saputo dare alla città. Come Popolo della Libertà, ma soprattutto come forza politico-culturale di centro aperta a tutte le espressioni della Scandicci moderata, intendiamo portare la nostra cittadina e l’intera la Piana di Firenze al centro delle priorità del Governo nazionale. In questo non temiamo confronti. Prodi, la Regione e la Provincia – conclude Marcheschi - in decenni di governo hanno dimostrato di non saper valorizzare le potenzialità di una città importante come Scandicci che necessità di un vero salto di qualità.”
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Scritto da Paolo Marcheschi
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MARCHESCHI Perché scendo in campo: la sfida di Scandicci
“Sono tre le ragioni che mi hanno spinto a scendere in pista per Scandicci:
L'ho fatto per la Pdl, un nuovo partito che deve crescere da zero sul territorio e che rappresenta la novità più importante per sfidare il potere rosso in Toscana.
L’ho fatto per me: chi mi conosce sa che mi piacciono le sfide dirette e impossibili, per me la politica è ancora contatto reale e diretto con le persone.
L’ho fatto per Scandicci: un paese che non sa di essere una Città. È nella top ten della Toscana per abitanti e chi la amministra da 60 anni l’ha ridotta ad un quartiere dormitorio di Firenze.
Dobbiamo rivalutare le energie individuali e valorizzare le capacità imprenditoriali e di lavoro della città.
L’amministrazione comunale deve essere ricondotta alle sue funzioni naturali: offrire servizi e non soffocare il tessuto sociale condizionando politicamente la crescita spontanea della comunità di Scandicci.
L’attestazione di simpatia e l’entusiasmo che ho raccolto per la mia candidatura mi fanno pensare che anche per gli Scandiccesi sia arrivato il momento della svolta. Ho fatto per 8 anni il Coordinatore della Provincia di Firenze e conosco i problemi di una realtà che non ha saputo raccogliere e sfruttare le proprie potenzialità.
Sono molto determinato, e chi ha voglia di impegnarsi nella SVOLTA di Scandicci mi avrà al suo fianco”.
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