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Marcheschi: "Villa Cherubini, chiarezza in merito agli impegni presi dalla Regione"
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Scritto da Paolo Marcheschi   

 Firenze, 30 luglio 2010

PDL: “Villa Cherubini, chiarezza in merito agli impegni per la ricollocazione dei  dipendenti”

“La Regione – si apprende dalla stampa – si assumerà l’onere della ricollocazione dei dipendenti di Villa Cherubini qualora la situazione anche occupazionale della vicenda dovesse precipitare. Un impegno importante che ha bisogno di conferme e dettagli”. Interviene così il consigliere regionale del PDL Paolo Marcheschi. “Alcune settimane fa - prosege l'esponente del PDL - è stat iniviata una lettera all’Assessore Simoncini per sensibilizzarlo in merito alla situazione lavorativa dei dipendenti. Sono certo, anche per la correttezza istituzionale che lo contraddistingue, di ricevere a breve una risposta chiara e concreta. Tuttavia, a maggior garanzia dei lavoratori di Villa Cherubini, è stata presentata un’interrogazione in Consiglio regionale. Due gli aspetti di cui il gruppo PDL chiede conferma: se è vero che la Regione ha preso questo impegno; e quali sono i dettagli di merito e le prospettive concrete. Del resto non può che esserci un piano preciso e già configurato, altrimenti la ricollocazione occupazionale promessa dalla Giunta sarebbe davvero solo una chimera”. 

 

 
FIRENZE: in merito alla discarica di via Piemonte
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Scritto da Paolo Marcheschi   

 26 Maggio 2010

INTERROGAZIONE IN CONSIGLIO REGIONALE

Marcheschi interroga la Giunta Regionale in merito alla discarica in via Piemonte

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI REGIONALI

Premesso che il comitato dei cittadini di Via Piemonte (Firenze-Peretola) ha denunciato da tempo la presenza di una discarica di rifiuti nella suddetta area, lungo la ferrovia FI-PI-LI, in riva d’Arno, a seguito del trasferimento, asserito fuori dalle normative in vigore, delle terre di scavo provenienti dai lavori di adeguamento idrico e bonifica del torrente Mugnone, che hanno coperto oltre 12.000 mq. di terreni, di cui 5.000 vincolati a verde pubblico dal vigente Piano Regolatore Generale, innalzando di 3,5 metri il livello originario di tutta l’area e portandolo all’altezza della ferrovia FI-PI-LI;

Preso atto che, a seguito di sopralluoghi effettuati nella zona di Via Piemonte e dell’ampia documentazione fotografica analizzata, è ragionevole ritenere che nell’area in questione vengano scaricate terre contenenti notevoli quantità di materiali di scarto, come pezzi di cemento, rame, vetro, ferro, plastica e rifiuti speciali;

Considerato che la zona di Via Piemonte è ad alta densità abitativa (si contano circa 400 famiglie che vivono nei siti in questione), e che l’area vicina ai fabbricati è spesso usata dalla popolazione residente come spazio-giochi per i bambini;

Tenuto conto che la discarica in Via Piemonte rappresenta un evidente pericolo per la salute delle famiglie ivi residenti, incentivando l’inquinamento ambientale e la diffusione di polveri provenienti dai cantieri circostanti, e che si è andato definendo il rischio di danno idrogeologico;

Rilevato che sulla vicenda la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta giudiziaria, al fine di accertare eventuali violazioni di legge;
Rilevato che in una nota pervenuta al Comune di Firenze l’ARPAT ha comunicato che i campioni di terra di scavo prelevati sul cantiere per l’adeguamento del fiume Mugnone presentano valori di contaminazione inferiori a quelli previsti dalla colonna B, tabella 1, dell’allegato 5, alla parte IV del decreto legislativo n. 152 del 2006, manifestando in ogni modo valori inquinanti da esaminare ai fini della futura compatibilità dell’area con la destinazione a verde pubblico;

Considerato che i residenti dell’area in oggetto, a fronte del crescente degrado, hanno ripetutamente presentato al Comune di Firenze e agli enti preposti formale denuncia della situazione, al fine di scongiurare ogni pericolo per la salubrità ambientale e il rischio di inquinamento del suolo, del sottosuolo e delle falde acquifere, senza ricevere adeguata risposta;

INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E L’ASSESSORE COMPETENTE

Per sapere

- se siano a conoscenza della vicenda indicata in premessa  e se risulta che Rete Ferroviaria Italiana (proprietaria del terreno dove è sito il cantiere) abbia effettuato un’opportuna investigazione preliminare sull’area stessa e un monitoraggio costante e approfondito dei materiali di riporto stoccati nell’area del cantiere, nonché delle polveri prodotte dal cantiere, al fine di rispettare le normative vigenti in tema di prevenzione dell’inquinamento e del degrado ambientale;

- se  effettivamente il sito in questione sarà destinato, a fine lavori, “a verde pubblico” così come previsto dal vigente Piano Regolatore Generale;


- se non sia il caso di adottare misure urgenti per bonificare l’area, smaltendo i rifiuti in discariche controllate o trasferendoli in siti compatibili per legge;

- se non ritengano ragionevole che la Giunta regionale incarichi l’ARPAT di effettuare nuovi accertamenti sui materiali scaricati nella zona di Via Piemonte, attraverso sondaggi, prelievi e analisi, i cui risultati vengano esaminati nelle opportune sedi istituzionali competenti.

Paolo Marcheschi
Jacopo Maria Ferri

 
ACQUA: MARCHESCHI NESSUNO LA VUOLE PRIVATA. C'E' DEMAGOGIA
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Scritto da Paolo Marcheschi   

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ACQUA: MARCHESCHI, NESSUNO LA VUOLE PRIVATA, C'E' DEMAGOGIA (ANSA) - FIRENZE, 19 MAG -

''L'acqua e' un bene pubblico, prezioso e indispensabile, nessuno vuole privatizzarla'': lo afferma, in una nota, Paolo Marcheschi, consigliere regionale toscano del Pdl, commentando la campagna per il referendum sull'acqua pubblica e l'allarme lanciato da Confservizi Cispel Toscana sui rischi della campagna stessa in termini di investimenti che potrebbero saltare. ''E' l'ora di finirla con le false accuse e le menzogne demagogiche che servono solo a lasciare la Toscana in una condizione di forte arretratezza'', commenta Marcheschi, secondo il quale alle gare d'appalto per la gestione dei servizi potranno partecipare sia privati che municipalizzate pubbliche, ''tutto all'insegna di miglior qualita' e minori costi, con l'obiettivo di pesare sempre meno nelle tasche dei cittadini''. Il consigliere Pdl sottolinea che ''nella legislatura passata abbiamo incalzato Martini sugli scandali dei servizi pubblici, in particolare l'acqua e le inefficienze del settore dei rifiuti, con due commissioni di indagine''. Tocca dunque al neopresidente: ''Rossi - conclude Marcheschi - dovra' dire se sta con la sinistra conservatrice e del no a tutto o se sta con chi intende riformare davvero un sistema che genera sprechi ed inefficienze''. (ANSA).

 
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